Spagna sì, isole no
Consegniamo in Spagna, sulla penisola. Non a Palma, non alle Canarie. Lo diciamo anche al ristoratore, in spagnolo. Non ha senso promettere Tenerife e poi fermare il camion.
Il resto è uguale alla Francia: professionisti, campioni, poi i cartoni. Il ristorante di Valencia e l'enoteca di Bilbao comprano con IVA, non con la carta del turista.
Cosa cambia rispetto all'Italia
In Italia conosci il ristoratore. In Spagna in mezzo c'è l'importatore, o il silenzio. Qui il ristoratore vede il catalogo in spagnolo e può arrivarci da solo.
La cantina non apre una società a Madrid. I documenti della spedizione, sugli ordini Wine Connect, restano da questa parte.
- Catalogo in spagnolo
- Consegna sulla penisola, non alle isole
- Documenti a nostro carico
- Stessi minimi: 90, 180, cartoni da 6
Francia e Spagna insieme, o uno alla volta
Se la cantina è già in Francia, la Spagna è lo stesso lavoro con un'altra lingua. È possibile entrare su uno dei due mercati o su entrambi.
Prima di promettere volume a Barcellona, fai assaggiare la sala. I campioni esistono per quello.
Domande frequenti
- Consegnate a Palma o alle Canarie?
- No. Solo la penisola. Baleari e Canarie restano fuori.
- Serve un importatore spagnolo?
- Non per gli ordini Wine Connect. La spedizione di quei flussi la facciamo noi.
- I prezzi sono in euro?
- Sì. I prezzi professionali si vedono dopo l'accesso. L'IVA segue il regime del ristorante.
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Parla con Wine Connect
Scrivici sulla tua cantina. Ti ricontattiamo per capire se ha senso: 90 bottiglie tue, 180 in tutto, verso i sei paesi.
