Perché non puoi spedire con DHL e basta
Il vino ha una tassa, l'accisa, e un documento elettronico (si chiama e-AD). Senza, il pallet si ferma o arriva una multa. «Lo spedisco io» finisce spesso così.
Wine Connect fa quei documenti per le consegne in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Danimarca e Polonia. Il ristorante non deve aprire un deposito fiscale. Tu non devi inventarti un ufficio a Lione.
Cosa resta a te
A te restano i documenti italiani: cessione, lotto, etichette, registri. Quelli li hai anche se vendi a Milano.
Sulla spedizione verso i sei paesi, documenti e accise li gestiamo noi. Non vendiamo un corso di dogana. Vendiamo un canale dove quei pezzi sono già nel prezzo che vede il ristorante.
- Documenti della spedizione a nostro carico
- Nei sei paesi in cui consegniamo
- Una fattura per il ristorante
- Niente «spedisci tu, poi si vede»
Tre domande da fare, a noi o a un importatore
Chi fa il documento elettronico? Chi paga l'accisa all'arrivo? Cosa succede se il camion viene fermato? Se la risposta è «vediamo», non partire.
La guida sui documenti scende un po' più nel dettaglio, senza copiare un manuale. Conviene leggerla prima di una call.
Domande frequenti
- Devo iscrivermi io al sistema europeo dei documenti?
- Per gli ordini Wine Connect no. La spedizione la documentiamo noi. I tuoi obblighi italiani di cantina restano i tuoi.
- Vale anche per Belgio, Olanda, Danimarca e Polonia?
- Sì. Facciamo i documenti per Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Danimarca e Polonia. Altri paesi no.
- Il ristorante vede l'accisa nel prezzo?
- Vede un prezzo già arrivato da lui, documenti compresi. Come si costruisce quel numero sta nella guida sui costi.
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Parla con Wine Connect
Scrivici sulla tua cantina. Ti ricontattiamo per capire se ha senso: 90 bottiglie tue, 180 in tutto, verso i sei paesi.
