Esportare non è mandare un pacco
Il vino ha documenti e tasse. Se li sbagli, il camion si ferma. Wine Connect è per chi vende a ristoranti e enoteche, non per il supermercato e non per tre bottiglie al privato.
Se la cantina ha già un importatore, questo canale non lo toglie. Lo affianca: etichette che l'importatore non spinge, o paesi dove non c'è nessuno.
Cosa fai tu, cosa facciamo noi
La cantina prepara i cartoni da 6, con etichette e lotto giusti. Noi ritiriamo, mettiamo insieme gli ordini se serve, e consegniamo in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Danimarca o Polonia.
Il ristorante vede un prezzo già arrivato da lui, non un franco cantina da interpretare. Pensiamo noi a dogane e accise nei sei paesi.
- Spedizione in Europa con i documenti
- Tasse sul vino gestite da noi, nei sei paesi
- Più cantine nello stesso ordine
- Un solo interlocutore per il ristorante
Quando ha senso
Ha senso se la cantina produce vini che un ristorante può raccontare, e accetta i minimi della piattaforma. Non è il canale giusto per la grande distribuzione, o per chi cerca mercati fuori dai sei paesi coperti.
I numeri li trovi nella guida su quanto costa una bottiglia arrivata. Conviene leggerla prima di una call.
Domande frequenti
- Serve una licenza speciale per entrare?
- Serve una cantina in regola, con P.IVA, capace di preparare un ordine. La spedizione in Europa degli ordini Wine Connect la facciamo noi.
- Spedite anche fuori dall'Unione Europea?
- No. Oggi Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Danimarca e Polonia. Fuori dall'UE no.
- Posso esportare una sola etichetta?
- Sì, se l'ordine arriva a 90 bottiglie per cantina e 180 in totale. Il ristorante può aggiungere altre cantine per arrivare al totale.
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Scrivici sulla tua cantina. Ti ricontattiamo per capire se ha senso: 90 bottiglie tue, 180 in tutto, verso i sei paesi.
